Lacci di Domenico Starnone

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Di Starnone avevo letto solo “Denti”, che ancora oggi mi procura brividi di angoscia, e ho trovato il coraggio di riprendere in mano un suo libro solo per un vezzo alla Scherlock Holmes alle prese con la possibile soluzione del mistero sulla vera identità della Ferrante….
Il romanzo mi ha avvolta immediatamente in una spirale di tristezza e consapevolezza della ferocia dell’abbandono e delle conseguenze dello sgretolamento di un nucleo familiare; bello il racconto a tre voci, i diversi punti di vista di una stessa vita…bello e crudele.
Letto fino alla fine d’un fiato solo, e mi ero dimenticata di Elena Ferrante.

Ridateci la famiglia del Mulino Biancoooooooooooo!

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